Da Gennaio al 13 Aprile 2019
sarà possibile effettuare visite guidate solo
su prenotazione presso l'ufficio unico del turismo
RIAPERTURA GIORNALIERA
14 Aprile 2019

 


 

 

Gli agrumi sono originari della Cina e dell'India, da dove si diffusero in tutto il mondo. La loro comparsa in Europa si fa coincidere con l'arrivo degli Arabi, intorno al Mille; alcuni studiosi ritengono che la Sicilia sia stata la prima regione italiana a coltivarli, "probabilmente sotto l'influenza islamica prima e normanna poi" . 

     
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Limonaia » TIGNALE » I Borghi

I Borghi di Tignale 

In automobile si arriva facilmente a Tignale dalla statale Gardesana, deviando, 4 km. a nord di Gargnano, sulla provinciale n. 38. In questo caso, imboccata la strada che sale dolcemente tra i campi terrazzati ad olivi, al margine di una splendida balconata sul Garda e sul Baldo, si supera una breve galleria e si raggiunge un tornante nella val de Piuèr. Girando a sinistra, lasciando quindi la provinciale, in poco meno di un chilometro si sale a Piovere.

PIOVERE

È il primo borgo che si incontra salendo verso Tignale. Posto in posizione soleggiata e affacciato sul lago, Piovere offre al visitatore un incantevole centro storico, svariati punti panoramici e la chiesa di San Marco, santo celebrato nella festa paesana del 25 aprile di ogni anno.  Vale la pena lasciare l’auto nel parcheggio e infilarsi a piedi nel vicolo che porta al sagrato, da cui si gode un panorama stupendo sul lago, il litorale e verso Muslone di Gargnano. Anche la salita in automobile alle spalle della frazione lungo i tornanti di Boldìs, sul Denervo, può riservare qualche occasione per una fotografia.

 

Per proseguire l’itinerario si deve ridiscendere al bivio con la provinciale e, tenendo la sinistra, raggiungere Oldesio, dove sbocca il sentiero che proviene dal Pra dela fam

OLDESIO

Lo si attraversa in auto prima di giungere al capoluogo Gardola. 

Adagiato tra gli ulivi, questo ridente borgo con i suoi vicoli, gli antichi lavatoi e la chiesetta di San Rocco è testimone dello stile di vita dei secoli scorsi.

In piazzetta è visibile un capitello con un affresco. Il 16 agosto, giorno del patrono, vi si tiene una caratteristica corsa degli asini.

 

Ville e alberghi si susseguono fino a Gardola; all’imbocco del paese si incontra, sulla sinistra, la chiesetta di San Pietro (secc. VI-VII), sulla cui facciata è apposta una lapide con i nomi dei Tignalesi morti durante le due guerre mondiali. Più in basso è l’antica pieve, edificata a partire dal sec. IX, dedicata a Santa Maria Assunta, con il campanile romanico, più volte ricostruita nel corso dei secoli, l’ultima volta nel 1953.

GARDOLA

Borgo principale di Tignale, sede del Municipio, dei principali servizi e dell’oleificio biologico. Il cuore è rappresentato dal centro storico, racchiuso fra via Campello e via Castello, vie nelle quali è possibile rinvenire evidenti tracce di ciò che fu l’antica zona fortificata.

In centro si trovano il municipio, l’ufficio postale, la banca, la casa di riposo, la farmacia; dalla vicina piazzetta si sale lungo via Badiale, dove si trovano l’edificio scolastico e la biblioteca comunale. Merita una visita via Campello e l’oleificio, in via A. Manzoni, 1, gestito dalla Coop. Latteria Turnaria di Tignale, che produce un pregiato olio extravergine biologico.

 

Proseguendo lungo via don Bosco e via San Lorenzo si giunge ad Olzano.

OLZANO

Posto direttamente sopra Gardola, piccolo e caratteristico, è rinomato per i suoi vicoli e le sue corti, nonché per la chiesetta di San Lorenzo, santo celebrato durante l’omonima sagra il 9 e 10 agosto.

 

Andando oltre, superato il villaggio turistico “Sunclass Bungalow”, la strada asfaltata porta in 4 km. a Cima Piemp, dove si trovano una chiesetta ed un rifugio gestito dal Gruppo di Tignale dell’Associazione nazionale alpini. Rientrando a Gardola, si tiene la destra e si prosegue lungo un bel viale per Aer, a circa 1 km. 

AER

Facilmente raggiungibile dal capoluogo Gardola, questa frazione mostra al visitatore un centro storico suggestivo, insieme alla chiesetta di San Bernardo, vicino alla quale è visitabile un antico frantoio in pietra per la macina delle olive.

 

Per completare il giro attraverso le frazioni bisogna ancora tornare a Gardola e proseguire in direzione nord, verso Tremosine. Prima si incontra il bivio per il santuario della Madonna di Montecastello: sul ciglio della strada, che sale con pendenza non indifferente, si trovano le cappelle di Santa Libera e dei misteri del Santo Rosario. Proseguendo oltre si arriverà alla frazione di Prabione

PRABIONE

A Prabione, dove sono ubicati il Centro visitatori del Parco Alto Garda bresciano, l’Osservatorio Naturalistico e la piscina comunale, merita una visita la chiesa di San Zenone, della seconda metà del sec. XVIII, ad unica navata, con l’altare maggiore dedicato al patrono e i due laterali, opere della scuola dei Boscaì, a San Carlo Borromeo e a Maria Immacolata; sopra il vano del fonte battesimale si trova l’organo, opera di Giovanni Tonoli, uno dei più noti organari bresciani. Prabione è inoltre sede el Parco Avventura “Flying Frogs - Le Rane Volanti”. Rinomato è l’antico alambicco della famiglia Bettanini per la produzione della famosa grappa “Rugiada delle Alpi”, così battezzata da Gabriele D’Annunzio .

 

Da Prabione si può proseguire in auto lungo la Tignalga fino a Polzone di Tremosine, oppure scendere a piedi a Campione o al Puntešèl per raggiungere Cadignano e Sermerio di Tremosine.

Per completare il giro del Comune in automobile si deve tornare sulla Gardesana e proseguire in direzione Campione: dopo circa due chilometri si giunge al piccolo Porto di Tignale con la sua spiaggia, in località Pra dela fam. Qui si si trova lanche la bella limonaia Parisini gestita dall’Amministrazione comunale di Tignale.